DPP - Digital Product Passport (GS1 Standard) - Secur Brand Ltd

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DPP - Digital Product Passport (GS1 Standard)

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DPP - Digital Passport Product
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Il Digital Product Passport - il passaporto digitale del prodotto - è un insieme di informazioni sul prodotto a supporto dell’economia circolare e della sostenibilità.
Il passaporto digitale del prodotto fornirà ai prodotti coinvolti un'identità univoca, collegata a una o più fonti di dati, e conterrà informazioni legate all'intero ciclo di vita del prodotto come origine, composizione, durabilità, opzioni di riparazione e smontaggio e riciclabilità dei diversi componenti del prodotto.
Permetterà alle parti interessate dell’intera catena del valore - consumatori, operatori economici, autorità competenti - di condividere e accedere a questi dati più facilmente.

Quali sono i prodotti interessati dal Digital Product Passport?

Il passaporto digitale del prodotto si applica ai prodotti fisici, compresi i componenti e i prodotti intermedi, immessi sul mercato dell’Unione europea.
L’elenco delle categorie di prodotti coinvolte è stato condiviso dalla Commissione europea nel Piano di lavoro ESPR 2025-2030, in cui viene indicato anche l’anno indicativo per l’adozione:
  • Prodotti inclusi nel piano di lavoro ESPR
    Prodotti finali: Tessili. 2027 | Pneumatici. 2027 | Mobili. 2028 | Materassi. 2029
    Prodotti intermedi: Ferro e acciaio. 2026 | Alluminio. 2027
  • Prodotti già disciplinati da regolamenti verticali che prevedono obbligo di DPP
    Batterie. Reg. 2023/1542. A partire dal 18 febbraio 2027. | Prodotti da costruzioni. Reg. 2024/3110. Atteso atto delegato.
Per Detergenti e Giocattoli è attesa una regolamentazione europea verticale che includerà l'obbligo di DPP.
Sono escluse le seguenti categorie di prodotti: Alimentari, Mangimi per Animali, Medicinali, Piante/Animali e Veicoli.

La nuova normativa UE

Il DPP si inserisce nel quadro delle iniziative comunitarie su sostenibilità ed economia circolare. In particolare, viene introdotto nel Regolamento sulla Progettazione ecocompatibile di prodotti sostenibili (ESPR - Ecodesign for Sustainable Products Regulation).
Il regolamento ESPR è stato approvato nell’aprile 2024 ed è entrato in vigore il 18 luglio 2024, ma i suoi criteri di applicazione verranno completati dagli atti delegati, la cui pubblicazione è prevista tra il 2025 e il 2030.
L’ESPR si colloca nell'ambito del Green deal europeo, il Patto verde europeo, ovvero l’insieme di iniziative proposte dalla Commissione europea per “trasformare le politiche dell'Unione europea in materia di clima, energia, trasporti e fiscalità in modo da ridurre le emissioni nette di gas a effetto serra di almeno il 55% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990”, e soddisfare l’impegno dell’Unione europa nei confronti dell’accordo di Parigi e degli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite (UN Sustainable Development Goals (SDGs)).
Il 15 luglio 2026 è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea la decisione di esecuzione (UE) 2026/1736 con la quale l’UE ha pubblicato i riferimenti delle norme armonizzate elaborate da CEN/CENELEC che disciplinano gli aspetti tecnici del DPP.

I DPP realizzati in conformità alle norme armonizzate pubblicate beneficeranno della presunzione di conformità ai requisiti stabiliti dal Regolamento ESPR.
Per l'Italia, le norme sono reperibili tramite UNI (Ente Italiano di Normazione). Le norme armonizzate relative agli identificativi univoci, ai supporti dati e ai protocolli di scambio delle informazioni citano gli standard GS1 come strumenti riconosciuti per soddisfare i requisiti previsti dalla normativa.

Il 17 luglio 2026 è stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'UE il regolamento di esecuzione (UE) 2026/1778 che stabilisce le modalità di attuazione del registro dei DPP, istituito ai sensi del Regolamento ESPR. Il provvedimento definisce l'architettura, le regole di funzionamento e gli obblighi applicabili al registro europeo che consentirà la registrazione e la gestione dei passaporti digitali di prodotto.


Il problema della contraffazione non è stato risolto da questo sistema del DPP

Infatti, questo sistema Europeo del DPP, non risolve assolutamente il problema della contraffazione dei prodotti, può aiutare soltanto a tracciare l'intera catena del "valore" che poi bisogna anche vedere se non verrà contraffatta anche questa.
Soltanto il nostro sistema brevettato anti-contraffazione può risolvere il grande problema della contraffazione e risulterà davvero facile tracciare ogni singolo prodotto, anche i prodotti che ancora oggi non sono disciplinati dal DPP, il nostro sistema non prevede un semplice codice a barre che può essere facilmente copiato da chiunque, bensì un sistema molto efficace con chip all'interno del prodotto stesso o del suo packaging, rendendo di fatto impossibile ma manomettere. Per approfondire il nostro sistema anti-contraffazione ENTRA NELLA PAGINA DEDICATA...

Il nostro sistema anti-contraffazione potrà proteggere qualsiasi vostro prodotto contro la falsificazione o la semplice manomissione, quindi opere d'arte, mobili, abbigliamento, accessori di lusso, automobili, moto, pezzi di ricambio del mondo automotive, vino, champagne, prosecco, orologi, borse di lusso, gioielli, prodotti alimentari come ad esempio il vero Parmigiano Reggiano e molto altro ancora, noi andiamo oltre la semplice direttiva Europea scritta sicuramente da burocrati che non conoscono bene i problemi tecnici relativi alla contraffazione, che poi un prodotto contraffatto significa mancato guadagno per il produttore, oltre alla perdita di fiducia del consumatore, con relativa caduta di immagine di un determinato brand.






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